Arte nello Spazio Pubblico – Residenze Montalbano Elicona


Meccanismi dell’arte – Arte nello spazio pubblico

Residenze di Arte Pubblica a Montalbano Elicona

 

Dal 29 Agosto al 6 Settembre 2021

 

 

MONTALBANO ELICONA – 29 AGOSTO 6 SETTEMBRE Emergence Festival Festival Internazionale di Arte Pubblica – ….. la prima edizione di “meccanismi dell’arte” – arte nello spazio pubblico – in un lungo percorso di residenze di arte pubblica e ambientale a Montalbano Elicona di artisti che realizzeranno delle opere site specific in dialogo con il territorio e nel territorio con la sua storia, la sua architettura e i suoi abitanti. Interventi di arte pubblica che hanno lo scopo di “risignificare” un luogo e che intervengono attraverso un intervento d’arte in uno spazio pubblico.

 

Il progetto curato da Giuseppe Stagnitta è promosso dal Comune di Montalbano Elicona e dall’Associazione Culturale Giovan Guerino e organizzato dall’Associazione Culturale Emergence. Nella sua prima edizione parteciperanno 4 artisti italiani: Emilio Leofreddi, Veronica Montanino, Ruce e Marco Tamburro.

 

Questo intervento è sì artistico, ma vuole anche aprire una discussione sui modi in cui si possono rivivere e riattivare i territori, sperimentando metodi di comunicazione che non esulano da un confronto “stretto” con la storia locale, non nella direzione di un ripristino del folklore o di un passato che non c’è più, ma spostando l’attenzione dall’oggetto al processo, dal materiale alla narrazione, dallo spazio alla comunità, in termini di nuove possibilità culturali.

 

L’arte può essere un prodotto di una comunità se non la consideriamo solo un fine e proviamo a pensarla come uno e non l’unico dei mezzi per costruire un’identità condivisa.

 

 

Rileggere il territorio attraverso l’arte contemporanea è riscrivere uno spazio pubblico ridando una nuova vita ed un nuovo vissuto di socialità. L’equilibrio tra il passato e il presente si fonde per creare un “nuovo livello” spinto dalla ridefinizione del ruolo “pubblico” dell’arte, degli artisti e delle comunità. Progetto, dunque, che utilizzerà un’iconografia contemporanea come frutto di una riflessione tematica sull’identità del territorio e dei suoi abitanti. 

Sedersi vuol dire fermarsi per ascoltare, comunicare, osservare, riflettere, apprendere. La sedia diventa in questo lavoro l’icona del sapere, dove il fruitore può effettivamente salire e sedersi per contemplare. Sedere è un’esperienza comune e una sedia comoda è un buon viaggio per i pensieri profondi, con questa installazione la sedia recupera la sua dignità di strumento che predispone all’ascolto e alla conversazione rubando tempo alla frenesia. Sopra una sedia, a lasciar scorrere il tempo e gli eventi, quietamente.